TecaLibri: Mario Troiano: Guarire dagli attacchi di panico

Cos’è l’attacco di panico?

Il panico è un problema strettamente collegato alla regolazione e al contenimento delle proprie emozioni. Le sue radici profonde hanno a che fare con zone grigie di depressione e di dolore nascoste silenziosamente nella nostra vita fino a quando, un bel giorno, inaspettatamente, emergono con prepotenza nella nostra vita. Cos’è un attacco di panico? È un improvviso attacco contraddistinto da un’intensa e profonda sensazione d’angoscia, di catastrofe imminente, di pericolo, di terrore, di paura accompagnato da difficoltà respiratoria e aumento del battito cardiaco. Il disturbo di attacco di panico, generalmente, è inaspettato e non collegato, apparentemente, a particolari situazioni o oggetti. Di norma ha una durata breve, si tratta di pochi minuti, ma può avere sulla psiche effetti devastanti: dopo il primo attacco, infatti, subentra nel soggetto il terrore di una nuova crisi. Chi soffre di questo disturbo è una persona che si cimenta nella folle impresa di tenere lontano dalla propria vita le emozioni: ne ha paura, perché percepisce la inevitabile difficoltà di controllarle, di tenerle a bada e quindi sceglie per loro la via dell’«emarginazione». Sappiamo, però, che le emozioni sono parte integrante e ineliminabile del tessuto stesso dell’esistenza e che l’impresa condotta nel tentativo di mandarle in esilio in qualche isola sperduta della nostra coscienza, di metterle al bando, è impossibile e genera un profondo conflitto interiore che prima o poi esploderà. È come se ogni giorno spingessimo nel profondo, dentro di noi, una certa quantità di emozioni fino a quando le loro vibrazioni, se pure compresse, sono talmente intense e strette l’una sull’altra da cercare una via di fuga, una strada verso la libertà e, in qualche modo, verso il loro riconoscimento da parte nostra: l’attacco di panico, infatti, si manifesta proprio in un’eruzione incontrollabile di emozioni spiacevoli sia per la nostra psiche che per il nostro corpo. Perché si possa parlare di DAP (disturbo da attacco di panico) gli attacchi si devono verificare con una certa frequenza nel tempo: almeno quattro in un mese. Molto spesso, però, è possibile che si verifichi un solo attacco di panico seguito dalla persistente angoscia che la sconvolgente esperienza possa ripetersi. La cosiddetta «sindrome del bambino scottato».

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